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La foresta dei pugnali volanti

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Finalmente un film degno di suspance. ben fatto. Nonostante non sia un amante dei film a "mandorla", questo film riuscirà a tenervi incollati sulla sedia (a me è riuscito a tenermi sdraiato sul letto),se riuscirete a superare i primi minuti. In genere tutti girano canale quando vedono "bruce lee" del nuovo millennio, abituati ormai all'azione americana con tanto di effetti speciali Ma questo è un lungo in cui amore, passione, violenza moderata, cultura asiatica e thriller si mescolano in un intreccio perfetto permettendo a Zhang Yimou di realizzare un capolavoro.

marcia?

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Nuovo anno

Non faccio auguri di buon anno e di nulla perchè ogni giorno, ogni benedetta mattina, dopo il risveglio, prego per TUTTI e auguro all'universo il miglior universo possibile.


Nell'universo ci sei anche tu.

Buon Natale

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I comuni mortali, la gente normale, le persone felici, i credenti, hanno diverse espressioni da poter utilizzare in queste feste, (che fortuna!):

"Buon giorno.. come state? (eppure non sono affatto interessati alla salute altrui o al massimo sperano che possano star male, per poter, statisticamente, star bene loro).

Rigorosamente tutti rispondono: “BENE!”

Ma…. è possibile che nessuno abbia un acciacco e l’unico sfigato sia io?

 

 

"Auguri di buon natale", aggiungendo, a volte, "a te e a tutta la tua famiglia".

Mi chiedo: "che cosa intenderanno augurare?" che il parto del bambin gesù avvenga all'ora indicata e senza molte sofferenze per la madonna?

Che il bue e l’asinello possano riscaldare a sufficienza la grotta?

Che le fette del panettone possano capitare senza canditi  per chi non li gradisce?

 

In questi giorni, arrivano le telefonate dei parenti lontani. Perché si telefona in questi giorni? Perché il telefono costa e  non si può telefonare tutti i giorni?

Perché la memoria riaffiora in questi giorni e si ha voglia di risentire il parente lontano mentre per 360 giorni si ignora la sua esistenza?

 

Il natale è gioia e allegria e tutti si scambiano i doni per ricordare i re magi che giunsero da Oriente a Gerusalemme per adorare il bambino gesù.

I negozi fanno provviste di oro, incenso e mirra, ma la richiesta sarà talmente alta che non sono mai riuscito a trovare un po’ di mirra….. (l’oro costa troppo).

Chi finisce i soldi può sempre mandare un sms di auguri. Quello che conta è il pensiero (per la compagnia telefonica!).

 

Per fortuna queste feste sono lunghe e per gli amanti degli

Auguri arriva capodanno.

“Buon Anno!!!” si sente per le strade imbiancate di neve, come un’eco di sottofondo.

-         “Buon Anno!”

-         “Buon Anno!”

-         “Grazie, anche in famiglia!”

-         “Grazie, anche ai suoceri e agli zii!”

-         “Auguri anche a tua sorella!”

 

I più audaci osano augurare anche una buona fine con una massiccia dose di toccate (mani in tasca) per i superstiziosi.

-“Buona fine e buon principio!”

- “Ti auguro che il prossimo anno possa essere migliore di questo!”.

Chissà perché l’anno che sta finendo è sempre il peggiore, le disavventure sono accadute sempre in quest’anno. Insomma l’anno buono deve sempre arrivare. Siamo tutti nella trepida attesa dell’anno giusto, dell’anno che sistemerà tutti: il figlio avrò il posto di lavoro, la zia guarirà dal morbo di Parkinson, e la pace regnerà nel mondo.

Articolo

Nel ritornello di Bennato, quando i bambini cantano i sogni si realizzano, e tutti coloro che non credono ai sogni rimango stupiti della nave che vola.

È quel mondo magico

che tutti i bimbi sognano,

questa nave può arrivare,

è già pronta per salpare...

E se i bimbi cantano

i sogni si realizzano,

questo è il più spettacolare,

questa nave sa volare... ,

 

Si può davvero volare, basta volerlo, basta crederci.

Abbiamo un arma potentissima: i sogni. Possiamo sognare ad occhi chiusi e ad occhi aperti. L’importante è credere nei sogni.

Non è male sognare perché il sogno è gioco, piacere, colore, passione, spinta, tensione. Tensione verso un mondo colorato, verso un mondo di gioia.

Chi insegue i sogni ama, desidera un mondo migliore, lo cambia!

Chi vive solo nel mondo reale e non sogna, si nega la possibilità di un mondo migliore, accetta, sconfitto, un mondo voluto da altri.

 Esse est percipi”, sosteneva il filosofo Berkeley nel ‘700, cioè il mondo reale esiste solo nel momento in cui lo si pensa; se si smette di pensarlo cessa d’esistere. <<Qualunque cosa, reale o chimerica, voi possiate in qualche modo concepire o immaginare di selvaggio, stravagante ed assurdo, potete farlo. Per me potete godervela. Io non ve ne priverò>> .

Non è forse straordinario il pensiero del vescovo irlandese che ci rimanda al mondo dell’immaginazione, del sogno, del desiderio? Ci invita a credere nelle nostre idee e non nel mondo che abbiamo davanti!

Chi crede nel sogno crede nel futuro, costruisce ponti per il domani.

Tutto è irreale, tutto è sogno. Il reale, allora, è solo una momentanea sospensione, momentaneo distacco dall’irreale; se si smette di sognare si scopre il mondo reale. Il reale è soltanto una piccola fase, un processo dialettico hegeliano; è l’antitesi; è una manifestazione dell’irreale che fa la sua comparsa per ritornare all’origine, nell’irreale. Tesi, antitesi e sintesi, un processo triadico in cui il sogno si manifesta, (come fa la natura in Hegel), crea il reale per poi ritornare in sé.

Sogno e realtà, allora, coincidono. Si rincorrono in un’estasi senza senso; perché la vita non è senso ma continua ricerca di esso. 

Rituali

Vi siete mai accorti di tutti quei rituali che ogni giorno compiete senza rendervene conto? Da anni ormai cerco di studiarli nei momenti di pausa, nei momenti di ozio contemplativo, certo non come ricercatore di una prestigiosa università, ma soltanto come attento osservatore dei fenomeni umani.

Mi sento quasi obbligato nel ricercare la validità di tali comportamenti, ormai sono diventati un dovere morale, una necessità e un diritto contravvenire ai rituali inutili e insensati.

Rituale è prendere il caffé al bar prima di iniziare la giornata; dare la corda alla sveglia prima di mettersi a letto, prendere parte a una cerimonia religiosa, sposarsi.

Ce ne sono alcuni del tutti innocui, validi soltanto per noi stessi, genuini come assaporare il profumo del caffé che esce dalla nostra vecchia caffettiera che ci rimanda indietro nel tempo  o trascorrere cinque minuti in silenzio nel giardino all'ombra dei pini prima di iniziare le nostre attività. Nessun contatto umano, solitudine, introspezione, riflessione.

Ce ne sono altri in cui la componente sociale è imprescindibile, il rito è consacrato soltanto in compagnia di altra gente. Celebrare una messa, festeggiare un compleanno. Questi ultimi non sono del tutto innocui. Se non si  rispettano le regole si può essere allontanati e considerati degli eretici da bruciare sul fuoco.

Non prendere parte ad una cerimonia funebre, ad esempio, può lasciar credere di aver stretto un patto col diavolo; non fare gli auguri a Natale ai tuoi cari può essere un offesa incancellabile.

Secondo Freud il rito era qualcosa che allontanava la paura della morte, scandiva il tempo, legava gli uomini al territorio, dettava delle regole.

Oggi molti rituali medievali sono rimasti nella nostra società. Tutti li seguono, anche i più rivoluzionariinnovatorimoderni. Tanti acconsentono sull’insensatezza, li definiscono anacronistici e dispendiosi ma non ho mai incontrato un integralista della prassi, una persona la cui azione dipende dal pensiero.

E’ facile rendersi conto di come il nostro comportamento non rispecchi le nostre idee: le nostre idee sono spesso diverse dal modo in cui ci comportiamo, viviamo, ci relazioniamo con gli altri.

Voglio diventare parlamentare

Tratto dal blog di Beppegrillo:

Sapete cosa mi fa veramente, ma veramente, incazzare? Lavorare per mantenere dei parassiti. Dei dipendenti infedeli. Mi spingo leggermente più in là: dei ladri. Ladro mi sembra la parola adeguata per chi prende dieci volte lo stipendio che gli spetta. quando gli spetta.
I precari, i pensionati, i piccoli imprenditori ogni mattina, al risveglio, mettono da parte dieci, venti, cento euro. Sono le tasse per gli stipendi dei ladroni di Stato. E’ ladro chi usa una carica pubblica per ottenere dei privilegi, dal funerale gratis, alla pensione baby. E’ ladro chi impedisce alla giustizia di funzionare con bancarotte cancellate e bilanci che da falsi diventano veri. Miracoli dell’impunità di una intera classe politica.
Stella e Rizzo la chiamano casta, ma è un complimento. Sono uomini e donne senza arte né parte che hanno vinto un terno al lotto e vivono alle nostre spalle, il loro nome è miserabili.
Il blog ha intervistato gli autori del libro: “La Casta”. Prima di leggerlo prendete del valium. Di seguito è riportato un brano.

“ Ricordiamo, in breve, solo quattro punti.
Il primo: tra i grandi Paesi occidentali l’Italia è quello con il numero più alto di parlamentari eletti. Senza contare i senatori a vita ... abbiamo un parlamentare ogni 60.371 abitanti contro ogni 66.554 in Francia, ogni 91.824 in Gran Bretagna, ogni 112.502 in Germania, per non dire degli Stati Uniti: uno ogni 560.747.
Il secondo: lo stipendio di un deputato è cresciuto dal 1948 ad oggi, in termini reali e cioè tolta l’inflazione, di quasi sei volte ... ed è di 11.703 euro oggi.
Terzo punto: nessuno si avvicina ai 149.215 euro di stipendio base dei nostri deputati europei. Non solo prendono oltre 44.000 euro più degli austriaci, ma incassano quasi il doppio dei tedeschi e degli inglesi, il triplo dei portoghesi, il quadruplo degli spagnoli... la lista non tiene conto delle integrazioni, a partire dal rimborso delle spese di viaggio per l’europarlamentare e i suoi collaboratori, “calcolato a forfait sul biglietto aereo più costoso, senza vincolo di documentazione”. Più “la rilevante indennità aggiuntiva per i collaboratori, di cui non solo non occorre documentare la retribuzione, ma neppure l’esistenza” ... “Il calcolo di 30-35.000 euro al mese è quindi probabilmente approssimato più per difetto che per eccesso”.
Quarto punto: l’insofferenza di molti parlamentari verso chi calcola nel loro stipendio anche i soldi per il collaboratore è spesso ipocrita fino all’indecenza ... pagano sottobanco i collaboratori (tra i 500 e i 1.500 euro) per i quali prendono al Senato 4.678 euro e alla Camera 4.190 al mese ... Un servizio delle Iene smascherava il giochetto dimostrando che alla Camera su 629 collaboratori ufficiali quelli regolarmente assunti erano solo 54: tutti gli altri erano pagati in nero.
Quanto? “Il mio riccamente” rispondeva spigliata la margheritina Cinzia Dato. ... “La politica ha dei grossi costi. Quindi ognuno s’arangia” spiegava romanescamente il nazional-alleato Carlo Ciccioli. “Quanto paga i portaborse?” “Quattro o cinquecento euro ar mese pe’ fa ‘na cosa. Quatto o cinquecento pe’ fanne ‘natra...”.

Perfect Stranger

La sensuale attrice Halle Berry e l''affascinante Bruce Willis interpretano un film noioso e privo di souspance.

Rientro

Tutto è tornato al suo posto.  Il giorno in cui, dopo 4 anni,  mi sono seduto al tavolo della piazza più bella d'Italia, il tempo sembrava non essere mai trascorso.
Una giornata serena, ma una decisione incombeva e mi squarciava l'animo: tornare o continuare il viaggio dell'anima. Quel viaggio che ha reciso le radici, mi ha portato in terre lontane, mi ha cambiato, cresciuto, spronato, mi ha permesso di essere quello che realmente sono.
Ho sempre desiderato vivere nel "guscio sul mare", arredarlo, ristrutturarlo con le mie mani ma non credevo sarebbe giunto così presto questo momento. Una scelta difficile  perché quando stacchi da tutto non vuoi più sentir parlare del tuo passato, diventa quasi pesante e stretto. 
 
 

Test

 

1.) TU E GESU' ANDATE FUORI A CENA. CHI PAGA? Pago io. Quando mi ricapita un'occasione cosi?

 

2.) IMPROVVISAMENTE DEVI LASCIARE IL PAESE E TROVARE UN ALIAS. CHI VORRESTI DIVENTARE? Un insegnante!

 

3.) UN POSTO DELL'ITALIA DI CUI TI SBARAZZERESTI. Il sud.

 

4.) TI SVEGLI E SEI DEL SESSO OPPOSTO. QUAL E' LA PRIMA COSA CHE VORRESTI PROVARE? Guadagnare....

 

5.) UN GIOCATTOLO CHE AVRESTI VOLUTO MA NON HAI MAI OTTENUTO DA BAMBINO? Un cane.

 

6.) TRE CELEBRITA' CON CUI VORRESTI FARTI UNA STORIA? Keira Knightley , Nicole Kidman,  una a scelta sul momento

 

7.) QUALE FILM TI HA DAVVERO SPAVENTATO? "Sign"

 

8.) LA COSA PIU' STUPIDA CHE HAI DETTO AD ALTA VOCE?

- Avete assunto la colf filippina?

-  No, quello è mio marito!

 

9.) SEI STATO CONDANNATO A MORTE ED E' IL GIORNO DELLA TUA ESECUZIONE. QUAL E' IL TUO ULTIMO PASTO? Credo di non aver fame.

 

10.) UNA COSA CHE HAI FATTO E CHE LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE NON FAREBBE? Devo pensarci

 

 11.) DOVE VUOI ANDARE PRIMA DI MORIRE? Perché si muore davvero?.

 

12.) QUALCOSA CHE TI PIACE MOLTO MA CHE PROBABILMENTE NON RIUSCIRAI MAI A FARE? Un lancio col paracadute

 

13.) UN ANIMALE SELVAGGIO CHE VORRESTI POSSEDERE? Una formica

 

14.) UNA DROGA CHE NON PROVERAI MAI? Acido

 

15.) SE FOSSI UN ANIMALE QUALE SARESTI? Gatto.

 

16.) SE DOVESSI SPOSARE QUALCUNO CONOSCIUTO QUANDO AVEVI DODICI ANNI, CHI SAREBBE? Non esiste proprio!!!

 

17.) UNA COSA CHE LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE NON SA DI TE? Credo che non sappiano nulla di me....

 

18.) LA PRIMA COTTA PER UNA CELEBRITA'? Mai avuta

 

19.) UN'ARMA CHE RAPPRESENTA TE E LA TUA PERSONALITA'? Freccia.

 

20.) IL TUO PANE PREFERITO PER LA COLAZIONE? cornetto.

 

21.) PARODIA DI UN FILM PREFERITA?  chiacchiere e distintivo!

 

22.) IL PEGGIOR MODO DI MORIRE? Ancora???

 

23.) LA PEGGIOR FERITA CHE TI SEI FATTO? Sbucciato una gamba

 

24.) LA COSA MIGLIORE DELLA FESTA DEI SANTI? Odio la festa dei santi

 

25.) LO SPORT CHE ODI DI PIU'? Non odio lo sport.

 

26.) QUALE CITTA' ITALIANA VORRESTI VIVERE? Venezia

 

27.) ATTORE/ATTRICE CHE PREFERISCI?  Nicole Kidman

 

28.) UNA FRASE CHE DETESTI?  gli occhi sono lo specchio dell'anima,il tempo è la migliore medicina..non ci sono più le mezze stagioni...

 

29.) COSA RENDE BELLISSIMA UNA FESTA? L'alcool